Chirurgia artroscopica ginocchio.

In questo intervento viene introdotto attraverso una piccola incisione cutanea di pochi millimetri un piccolo strumento chiamato artroscopio (un’ottica collegata ad una telecamera). All’ottica è fissata una telecamera speciale che proietta su un apposito monitor TV un’immagine ingrandita dell’interno dell’articolazione e consente al chirurgo di “guardare dentro” l’articolazione a 360°.
In questo modo l’artroscopia consente di esaminare dettagliatamente tutte le strutture dell’articolazione. Attraverso altre piccole incisioni si introducono strumenti chirurgici particolari che consentono la riparazione delle lesioni riscontrate.
Le tecniche operatorie artroscopiche, che permettono il trattamento di lesioni articolari con procedure minimamente invasive, hanno in confronto agli interventi chirurgici classici numerosi vantaggi. L’artroscopia del ginocchio consente un esame molto più dettagliata e globale di tutte le strutture che si trovano all’interno dell’articolazione. La maggioranza di queste strutture, negli interventi chirurgici a cielo aperto, non sono facilmente accessibili per un’accurata ispezione.
Un grande vantaggio della chirurgia artroscopica è anche associato al basso impatto traumatico sui tessuti circostanti, il che significa che il dolore post-operatorio e l’ospedalizzazione saranno ridotti. Tutti i vantaggi elencati migliorano i risultati funzionali del trattamento riducendo anche il rischio di complicanze post-operatorie (sanguinamenti, artriti settiche e complicanze della ferita chirurgica). Il maggior numero di artroscopie si pratica in pazienti con età compresa tra i 20 e 60 anni, tuttavia in alcuni casi selezionati anche pazienti al di fuori di questo range anagrafico possono beneficiare di trattamenti artroscopici. Per diverse patologie l’intervento di artroscopia è indicato quando la terapia medica e la fisioterapia non hanno portato ad un miglioramento clinico.
Molti interventi sono eseguibili in regime di Day-Hospital: in tal caso , previa l’esecuzione di esami pre-operatori e valutazione anestesiologica, il paziente sarà sottoposto all’intervento di artroscopia e nell’arco della giornata stessa potrà tornare a casa.
LESIONI MENISCALI: i menischi possono danneggiarsi a qualsiasi età, in diversi modi e per cause diverse. A seconda dell’età del paziente e del tipo ed estensione della lesione l’intervento in artroscopia può consistere nella
MENISCECTOMIA SELETTIVA (asportazione della parte di menisco lesionata lasciando in sede la parte sana) o nella RIPARAZIONE MENISCALE della lesione con tecniche di sutura.
FRAMMENTI LIBERI NELL’ARTICOLAZIONE (CORPI MOBILI): per cause diverse, traumatiche e non, possono distaccarsi frammenti di cartilagine e/o osso dalle superfici articolari del ginocchio e questi possono vagare liberi all’interno dell’articolazione causando dolore, gonfiore, blocchi o cedimenti. In artroscopia si riesce a localizzare il corpo mobile e ad eseguire l’ASPORTAZIONE attraverso una piccola incisione cutanea con apposita piccola pinza da presa.
LESIONI LEGAMENTOSE: le lesioni del Legamento Crociato Anteriore (LCA) si verificano per traumi bruschi del ginocchio in rotazione o in seguito ad una sollecitazione del ginocchio improvvisa oltre il normale arco di movimento. La rottura del LCA provoca in genere dolore, gonfiore ed instabilità. L’intervento di RICOSTRUZIONE ARTROSCOPICA DEL LCA è indicato quando il ginocchio “cede”; questo può verificarsi non solo nella pratica di una attività sportiva ma anche nella esecuzioni di movimenti quotidiani (scendere le scale, camminare, scendere dalla macchina). Il legamento lesionato viene ricostruito utilizzando dei tendini prelevati dallo stesso ginocchio; si può utilizzare una parte del tendine rotuleo oppure una parte del tendine quadricipitale oppure i tendini gracile e semitendinoso con risultati sovrapponibili. Anche il Legamento Crociato Posteriore (LCP) può essere ricostruito in artroscopia ma le indicazioni sono ristrette. In pazienti selezionati si può ricorrere all’impiego di tendini sintetici o da donatore per la ricostruzione legamentosa.
LESIONI CARTILAGINEE: la superficie cartilaginea che riveste la parte articolare del femore, tibia e rotula può presentare delle lesioni dovute a traumi o alla degenerazione del tessuto (artrosi). L’artroscopia consente di valutare con esattezza la gravità del danno cartilagineo. In artroscopia possiamo “levigare” la lesione cartilaginea (DEBRIDMENT) o eseguire tecniche per” stimolare una riparazione della lesione”(CONDROABRASIONE, PERFORAZIONI, MICROFRATTURE). Tecniche più recenti prevedono il TRAPIANTO OSTEOCONDRALE (osso e cartilagine) o IL TRAPIANTO DI CARTILAGINE.
MALALLINEAMENTI O INSTABILITA’ DI ROTULA: la rotula è tenuta centrata nel femore dall’equilibrio di 2 legamenti opposti: l’alare esterno e quello interno. In molti casi il dolore anteriore di ginocchio e il cedimento sono dovuti ad un mal allineamento tra rotula e femore(il legamento alare esterno risulta teso ed accorciato). In casi selezionati, quando la fisioterapia non ha dato nessun risultato, l’artroscopia permette di allentare il legamento che tira la rotula in fuori attraverso il RELEASE ALARE ESTERNO ed eventualmente ritensionare quello interno con PLICATURE.
INFIAMMAZIONI DELLA MEMBRANA SINOVIALE: la membrana sinoviale è il tessuto che avvolge l’articolazione del ginocchio; questa può infiammarsi per diverse cause e dare dolore e gonfiore al ginocchio. In alcuni casi l’infiammazione può essere localizzata in un punto del ginocchio, in altri (come in alcune malattie: gotta ed artrite reumatoide) l’infiammazione è estesa a tutto il ginocchio. In artroscopia è possibile asportare il tessuto infiammato con appositi strumenti motorizzati: SINOVIECTOMIA.
Il post-operatorio ed il recupero funzionale dopo un intervento al ginocchio in artroscopia è più rapido rispetto ad una chirurgia a cielo aperto. È necessario effettuare una profilassi anti-tromboembolica che differisce in termini di durata in relazione all’intervento. La rimozione dei punti viene solitamente eseguita dopo due settimane. Dopo la maggior parte degli interventi artroscopici al ginocchio è possibile iniziare immediatamente esercizi di movimento e rinforzo muscolare; è possibile inoltre caricare il peso sull’arto operato con o senza ausilio di bastoni canadesi. Come per altre procedure chirurgiche, specie per alcuni interventi (ricostruzioni legamentose), la riabilitazione ha un ruolo fondamentale per il raggiungimento di un buon risultato.
Per questo sono stati messi a punto dei precisi protocolli riabilitativi per i diversi tipi di intervento. Il paziente deve seguire il protocollo di riabilitazione indicato in maniera scrupolosa affidandosi all’esperienza dei riabilitatori e collaborando con loro. Lo stretto contatto paziente, riabilitatore e chirurgo porta più facilmente a risolvere problemi o complicanze ed assicura un miglior e rapido risultato